I social sono gratis, i social non funzionano

Sbagliato. Nonostante ormai i social siano presenti nella vita delle persone e delle aziende da più di 10 anni, è ancora viva la sensazione che i social, dato che non richiedono fee di iscrizione siano gratis.

Il pubblico ripaga Facebook, Instagram, TikTok e altri con i propri dati e la propria disponibilità a metterli a disposizione delle aziende. Le aziende devono pagare i social per accedere a questi dati. La grande innovazione della pubblicità attraverso questi importantissimi strumenti è sicuramente data dalla possibilità di comunicare in maniera diretta con un preciso target di persone.

Target campagne social
Un target preciso e mirato permette di ottenere grandi risultati (foto: Vitolda Klein @ Unsplash)

Per identificare il proprio target, Facebook (che gestisce anche le campagne su Instagram) mette a disposizione diversi parametri, dal sesso all’età, dalla posizione geografica agli interessi.
Selezionando accuratamente questi parametri è possibile identificare un gruppo preciso di persone potenzialmente interessate ai nostri prodotti o servizi e trasmettere solo a loro un determinato messaggio.
Questa operazione, anche se a volte spaventosa per la precisione che può avere, è in realtà una strategia WIN WIN WIN: l’azienda vende più prodotti spendendo meno budget, i social monetizzano, il pubblico riceve solo pubblicità “utile” e non viene bombardata da argomenti non interessanti.

Identificare un target

Identificare un target giusto per una campagna locale può essere complesso, motivo per cui è sempre bene avere almeno due target a cui inviare il proprio messaggio: uno più preciso anche se composto da meno persone (a livello locale un’eccessiva selezione di interessi rischia di raggiungere poche centinaia di interessati) e uno molto più ampio, magari targettizzato solo per sesso e zona geografica.

Linguaggio comunicativo target social campagna
Usa il giusto linguaggio con chi hai davanti (foto: Jenna Anderson @ Unsplash)

Ai due target manderemo messaggi diversi, uno preciso sul prodotto e servizio che sappiamo essere per loro interessante, e uno più generico che stimoli la curiosità.
Per queste due tipologie di pubblico avremo anche obiettivi diversi: se per il primo vogliamo una conversione rapida in acquisto, per il secondo dovremo rimandare a pagine informative, chiedere di seguire la pagina, renderci interessanti al punto da trasformarli successivamente in acquirenti.

La buona regola per ogni campagna è monitorare dati e andamenti, effettuare correzioni e modifiche, magari impostando più campagne contemporaneamente, che differiscano per alcuni particolari (testo o contenuto creativo per esempio) e decidere a seconda dei dati su quale campagna puntare tutto.
L’unico dato che però davvero interessa sempre è solo uno: QUANTO HO VENDUTO?
Tieni traccia dell’origine delle vendite e del percorso dei clienti, cerca di capire quanto davvero ti ha portato ogni singola campagna.

Compro, pago, pretendo

Se ci fosse una formula matematica che permetta di ottenere risultati certi dalle campagne, saremmo tutti ricchissimi. Purtroppo le variabili sono tante e nessuno ha la bacchetta magica o la soluzione sicura, bisogna investire, testare e provare. Decretare che I SOCIAL NON FUNZIONANO dopo una o due campagne che non hanno generato risultati è un errore comune.

sistema sicuro garantito per avere successo nei social
"A volte vinci, a volte impari." Proverbio Giapponese (foto: Mauro Sbicego @ Unsplash)

Ma un errore altrettanto comune è quello di esagerare al contrario: non serve promuovere tutto, sempre e buttare budget enormi su una sola campagna: si rischia di andare in sovraesposizione del messaggio e spendere per raggiungere persone che abbiamo già raggiunto.

Pensare e progettare ogni dettaglio relativo a pubblico, durata e obiettivo senza mai sacrificare la parte visual, è un lavoro complesso che porta buoni frutti solo se applicato con costanza e qualità.